Funesto Festival
Un progetto di Sguazzi ODV
16 ottobre – 28 novembre 2026
Cosa succede quando se ne va una persona a noi cara? Cosa ci lascia e cosa porta via con sé? Come affrontiamo oggi il lutto? Che rapporto c’è tra individuo e comunità, nel tempo del cordoglio?
L’organizzazione di volontariato Sguazzi torna con Funesto, il festival che dal 2024 indaga i temi della morte e del lutto. Il titolo di questa nuova edizione è «Il nostro modo di restare».
Il filo rosso che collega ogni proposta è una riflessione sulla presenza della morte nella vita di chi resta, ciò che essa determina nelle esistenze superstiti.
La morte è esperienza viva di chi sopravvive. Funesto sposta dunque l’attenzione sui «restanti»: chi è stato caregiver, gli abbandonati, chi prosegue il cammino condizionato dagli addii. Nell’imprevedibilità dell’esistere siamo costretti a confrontarci con la perdita dell’altro.
Attraverso un confronto aperto con il pubblico, cercheremo risposte per alimentare una flebile luce nel buio dell’imperscrutabile.
Le cinque sezioni
Affronta il tema della ritualità, del rapporto fra i riti, la loro supposta assenza nella nostra società e la morte, il dolore, il lutto, il cordoglio.
Dedicata alle ferite lasciate dagli «anni di piombo» e al valore della giustizia riparativa come strumento per il superamento dei conflitti e una possibile pacificazione, personale e collettiva.
Indaga l’impatto del lutto nei percorsi esistenziali quotidiani attraverso il racconto, mediato da linguaggi espressivi diversi, di vicende private ed intime.
Percorso di formazione per docenti e studenti delle scuole superiori sul tema della percezione della morte nell’adolescenza, a partire dal film «Stand by me».
Affronta il dramma delle morti sul lavoro, restituendo dignità e identità alle vittime, oltre il dato statistico.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, con la possibilità di lasciare un contributo responsabile a sostegno del festival.
La prima edizione
Il festival è nato nel 2024: gli appuntamenti principali si sono tenuti fra il 16 novembre e il 1º dicembre, dopo un percorso cominciato in primavera. I racconti di quei giorni sono ancora sul blog.
Chi lo fa
L’organizzazione del festival è di Sguazzi ODV, un’associazione di volontariato che dal 2005 opera per promuovere la cultura e il benessere delle comunità, attraverso progetti di inclusione, cura e responsabilità civica.
Il festival lo fanno anche i volontari, senza i quali non si farebbe. L’elenco di chi lo finanzia e di chi lo costruisce insieme a Sguazzi è in Tutte le collaborazioni.
Funesto è dedicato ad Alex Caltagirone, storico «sguazzante».